Entrare nello Sprar

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Il Decreto 10 agosto 2016 del Ministro dell’Interno

Moduli A, B, B1, B2, C, D

Vademecum

MANUALE OPERATIVO PER L’ATTIVAZIONE E LA GESTIONE DI SERVIZI DI ACCOGLIENZA INTEGRATA IN FAVORE DI RICHIEDENTI E TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE E UMANITARIA (settembre 2015)

Manuale unico per la rendicontazione SPRAR

Video di presentazione

FAQ

Cosa prevede il Decreto

Il Decreto 10 agosto 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.200 del 27 agosto 2016, ha per oggetto modalità e procedure per il nuovo funzionamento dello SPRAR, a partire dai contenuti dell’Intesa tra Governo, Regioni ed enti locali del 10 luglio 2014 al fine di attuare un sistema unico di accoglienza dei richiedenti e titolari di protezione internazionale attraverso l’ampliamento della rete Sprar. Il Decreto favorisce la stabilizzazione dei progetti SPRAR già attivi e lo snellimento delle procedure di accesso alla rete per nuovi Enti locali che intendano farvi ingresso, permettendo di superare l’attuale rigidità imposta dalla periodicità di pubblicazione dei bandi di adesione e optando per una gestione “a liste sempre aperte”, così da accogliere le domande degli Enti locali senza più vincoli temporali ma solo in base alla disponibilità delle risorse. Ciò al fine di stimolare una costante progettualità coinvolgendo tutti i soggetti qualificati attivi nel settore attraverso il coordinamento dei Comuni.

In particolare, il decreto introduce:

  1. Una procedura per la presentazione delle domande di prosecuzione riferita a tutti gli Enti locali che hanno in corso una progettualità in fase di conclusione. L’Ente locale può presentare una domanda di prosecuzione per ciascuna tipologia di servizi di cui è titolare. La prosecuzione ha durata triennale e al termine di ogni triennio potrà essere nuovamente riformulata domanda di prosecuzione.
  2. Una procedura per la presentazione delle domande di accesso al Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo riferita a tutti gli Enti locali che presentano una nuova progettualità triennale. Le domande di nuovo ingresso possono essere presentate con continuità e valutate con decorrenza di due volte l’anno. Gli Enti locali che sono ammessi in graduatoria, ma non finanziabili per insufficienza di risorse, avranno accesso al fondo prioritariamente rispetto alla graduatoria del semestre successivo.
  3. Caratteristiche comuni a entrambe le procedure:
    Sono previste due decorrenze annuali di conferma sia per le graduatorie dei nuovi progetti (31 marzo e 30 settembre) che per la prosecuzione dei servizi già attivi (il 30 settembre 2017 per i progetti in scadenza al 31 dicembre 2017).
    Il co-finanziamento minimo da parte degli enti locali è del 5% del costo del progetto.

Anci e il Servizio centrale dello Sprar, in collaborazione con la Fondazione Cittalia, hanno predisposto un articolato piano di comunicazione e una serie di attività di assistenza a favore dei Comuni.

Nel dettaglio è disponibile sui siti di Anci, Servizio Centrale dello Sprar e Fondazione Cittalia un Vademecum di agevole lettura che raccoglie le principali informazioni e novità introdotte dal decreto e un video animato che ne presenta i tratti essenziali. E’ possibile presentare la domanda solo attraverso la piattaforma dedicata: https://fnasilo.dlci.interno.it, previa registrazione da parte degli Enti locali  Per l’assistenza informatica relativa a queste procedure, scrivere a dlci.assistenza@interno.it

Le informazioni aggiornate relativamente ai suddetti servizi sono sempre reperibili sui siti Anci, Cittalia, Sprar e Dipartimento libertà civili e immigrazione.