Dall’incontro con Papa Francesco alla Giornata nazionale per le vittime dell’immigrazione, l’impegno per città accoglienti

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Biffoni: “L’incontro con il Papa è stato un momento di straordinario ascolto che dà più fiducia e sicurezza nel lavoro che dobbiamo svolgere”

Guardare a città accoglienti ed inclusive è il messaggio lanciato da Papa Francesco nel corso dell’incontro che il Santo Padre ha avuto con l’Anci e la rete degli Sprar territoriali sabato scorso. Un messaggio che assume un significato ancora più importante in occasione delle celebrazioni previste per il 3 ottobre, la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione (riconosciuta dalla legge n. 45 del 21 marzo 2016) istituita per ricordare il naufragio di quattro anni fa davanti alle coste dell’isola di Lampedusa in cui persero la vita 368 migranti.


Il 3 ottobre è stata una delle una delle più grandi tragedie del Mediterraneo “che ci costringe a tenere alta l’attenzione sul fatto che in mare le vite si salvano. Quando c’è una situazione di pericolo in mare è bene intervenire per mettere in sicurezza le persone”, ha commentato il delegato Anci all’immigrazione e sindaco di Prato Matteo Biffoni. “E’ stato un disastro immenso, incredibile – ha proseguito Biffoni – che dobbiamo mantenere nella nostra mente per far sì che non riaccada, perché il rispetto della vita umana viene prima di tutto”. In questa direzione l’incontro del Papa con i sindaci e gli Sprar territoriali segna un momento importante in questa fase storica che riconosce ai sindaci un grande ruolo nella gestione del fenomeno migratorio.

“L’incontro con Papa Francesco – ha detto Biffoni – è stata un’emozione incredibile, abbiamo avuto l’opportunità di raccontare l’impegno quotidiano dei sindaci, le preoccupazioni e le proposte di chi rappresenta la comunità in maniera più immediata. E’ importante sapere di avere vicino una persona della forza e della chiarezza di Papa Francesco ed è stato, secondo me, per Anci e per tutti noi sindaci un momento di straordinario ascolto che dà più fiducia e sicurezza nel lavoro che dobbiamo svolgere su un tema così complesso e così poco popolare nel rispetto della dignità di chi arriva ma anche della tranquillità delle comunità che accolgono.”

 

Lo Sprar in Vaticano: i doni dei rifugiati al Papa

Durante l’udienza papale quattro sono stati gli Sprar in rappresentanza della rete locale che hanno omaggiato il Santo Padre con doni realizzati dai rifugiati e richiedenti asilo in accoglienza, alcuni dei quali erano presenti anche all’incontro. I beneficiari dell’Atelier Nuele hanno donato al Papa una stola realizzata a mano proveniente dal laboratorio di sartoria Nuele dello Sprar di Santorso che realizza prodotti con tessuti di alta qualità avanzati dalle lavorazioni di aziende locali. Alla produzione di borse è stata recentemente affiancata anche quella di abiti sartoriali, prodotti unici che all’eleganza contemporanea intrecciano speranze e progetti di vita. Non a caso “nuele” in lingua kiswaili significa “treccia”.

Mentre dalla cooperativa vitivinicola Maramao, che nasce in seno allo Sprar di Alessandria, è stato preparato per il Papa un cesto con alcuni prodotti di loro produzione come vino, nocciole e marmellate per la cui preparazione sono stati coinvolti anche i beneficiari. Maramao nasce come impresa agricola sociale che coltiva i terreni in modo biologico coinvolgendo richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale ospiti dei progetti Sprar della provincia di Alessandria e di diversi comuni piemontesi. Tra i doni per il papa, è arrivato dalla start-up Terre di Monale anche un servizio di piatti lavorati a mano dai rifugiati e richiedenti asilo. Nata su impulso degli Sprar di Chiusano d’Asti, Monale, Settime, Castellero, Cortadone e Asti, la start-up punta a favorire l’inserimento lavorativo di giovani donne vittime di tratta recuperando la lavorazione artigianale della ceramica. E’ stato infine donato al Papa un turbante realizzato dalle donne rifugiate dello Sprar di Latina. La creazione nasce all’interno dell’Atelier Acanthus, che punta ad offrire alle donne in accoglienza una nuova opportunità di crescita e formazione attraverso la realizzazione di capi ed accessori di alta sartoria con un’attenta selezione delle materie prime impiegate.

 

Le iniziative in programma per il 3 ottobre

Con l’obiettivo, non solo di ricordare le vittime del naufragio ma anche per promuovere una cultura dell’integrazione e dell’accoglienza per comprendere il fenomeno migratorio, il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca in collaborazione con il Comitato 3 ottobre e grazie all’impegno del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (Fami) gestito dal Ministero dell’Interno, hanno lanciato l’iniziativa L’Europa inizia a Lampedusa in programma dal 30 settembre al 3 ottobre giunta al suo secondo anno.

Da tutta Italia ed Europa, sono oltre duecento le studentesse e studenti che si confronteranno a Lampedusa per approfondire i temi dell’immigrazione, dell’integrazione e dei diritti dei rifugiati e richiedenti asilo. Una quattro giorni di workshop, incontri, faccia a faccia con i superstiti del naufragio, esperti e rappresentanti delle istituzioni. Prenderanno parte all’iniziativa anche il Presidente del Senato Pietro Grasso e la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli. Gli appuntamenti si concluderanno con la marcia di martedì 3 ottobre per la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione che si snoderà da piazza Castello, alle 8.30 del mattino, per poi raggiungere il monumento Porta d’Europa, opera di Mimmo Paladino. Sfileranno le studentesse e gli studenti che hanno partecipato alle giornate di studio, ma anche le migranti e i migranti superstiti del naufragio.

Tra le tante iniziative in programma anche il tour dell’artista Sandro Joyeux dedicato ai rifugiati ospitati nei centri di accoglienza Sprar. Il tour, partito il 1 ottobre a Lampedusa durerà fino a dicembre toccando le principali città italiane tra cui Roma, Napoli, Palermo, Firenze, Bologna e Milano. Supportato da UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, e realizzato in collaborazione con lo Sprar, l’iniziativa punta a coinvolgere attivamente nei concerti i beneficiari di protezione internazionale con la finalità di restituire loro l’accesso alla musica delle origini. L’intento è quello di donare un momento di svago e creatività a chi è stato costretto a fuggire dal proprio paese a causa di guerre, violenze e persecuzioni.

Appuntamento ad #Anci2017

Temi questi che saranno affrontati anche alla prossima Assemblea di Anci, in programma a Vicenza dall’11 al 13 ottobre, nel corso della quale una sessione dei lavori sarà dedicata al rapporto tra “Le città e le persone”. I relatori si confronteranno sull’importante ruolo svolto dai sindaci e dalle comunità locali per tracciare le fila di un’accoglienza sostenibile ed equilibrata sui territori. Come ogni anno non mancherà, poi, il corner informativo Cittalia e Sprar a supporto di tutti quei Comuni e amministratori locali che volessero maggiori informazioni sul funzionamento e sull’accesso alla rete Sprar. Saranno inoltre disponibili, sempre presso lo stand Cittalia, i video tutorial Sprar e le pubblicazioni realizzate dalla Fondazione.

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Alice Frigo, Angela Gallo

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