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LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA PER ACCEDERE ALLO SPRAR

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4. MODULI PER LA DESCRIZIONE DELLE STRUTTURE E DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE (Modelli B, B1 e B2)

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Le strutture di accoglienza

Le strutture di accoglienza possono essere di proprietà pubblica o privata.

nessuno dei soggetti (si intendono sia gli enti locali proponenti, gli enti locali aderenti, gli enti locali partner, gli enti attuatori) sia proprietario di immobili da destinare all’accoglienza, questi potranno essere reperiti ricorrendo al mercato privato degli affitti.

L’attività di ricerca dell’alloggio, così come la conseguente sottoscrizione del contratto di locazione, può essere svolta dall’ente locale o dall’eventuale ente attuatore.

Ne deriva che le modalità e le procedure che saranno seguite dipenderanno dalla differente natura giuridica dei soggetti.

Si precisa altresì che il costo della registrazione del contratto di locazione, il costo di locazione e il costo delle utenze saranno rendicontabili, limitatamente alla destinazione di uso delle strutture identificate.

Il modello B (scheda struttura)

Il modello B serve a fornire le informazioni sulle strutture di accoglienza.

Questo Modello deve essere compilato on-line e deve essere completato in tutte le sue parti.

I proponenti devono compilare una scheda per ogni struttura prevista e devono inserire informazioni coerenti con quanto dichiarato nel Modello B1 (si veda il punto successivo).

La procedura per la presentazione della domanda richiede di corredare il Modello B con le foto, la planimetria, la relazione dell’ufficio tecnico ed eventuali lettere di adesione di altri Comuni.
Nel caso di strutture per Minori Stranieri Non Accompagnati, sono inoltre necessarie le autorizzazioni al funzionamento.

In particolare, il Modello B richiede di fornire, per ogni struttura di accoglienza individuata, le seguenti informazioni:

– Tipologia struttura
– Indirizzo
– Proprietà della struttura
– N° posti nella struttura
– N° posti SPRAR nella struttura
– N° servizi igienici
– N° servizi igienici per la non auto-sufficienza
– Tipologia destinatari nella struttura
– N° posti letto per ogni camera da letto
– Spazi comuni previsti
– Assenza delle barriere architettoniche
– Collocazione strutture
– Indicazione della distanza della struttura dal centro abitato qualora questa non sia collocata al suo interno
– Descrizione dei mezzi di trasporto qualora la struttura non sia collocata all’interno del centro abitato
– Altre annotazioni

Per ogni struttura, la piattaforma richiede obbligatoriamente di caricare la planimetria e almeno 5 fotografie, nonché una relazione tecnica.

Il modello B1 (dichiarazione sostitutiva strutture)

Il Modello B1 è la dichiarazione sostitutiva relativa alle strutture ed è da compilare obbligatoriamente.

Deve essere caricato sulla piattaforma dopo averlo compilato e firmato (firma del legale rappresentante dell’ente proponente).

Al punto 2 del modello B si possono aggiungere altre righe (una per ciascuna struttura).

La dichiarazione è valida cumulativamente per tutte le strutture e i posti che si prevedono di attivare.

Il Modello B1 deve contenere informazioni coerenti con quanto dichiarato nella compilazione on-line delle Schede Strutture (Modello B, si veda punto precedente).

Alla dichiarazione sostitutiva vanno allegate le eventuali lettere di formale adesione da parte di altri enti locali sui quali insistono una o più delle strutture indicate.

Va inoltre allegato l’accreditamento e/o l’autorizzazione per le strutture.

Il modello B2 (dichiarazione sostitutiva enti attuatori)

Il Modello B2 è la dichiarazione sostitutiva relativa all’ente/agli enti attuatore/i ed è da compilare obbligatoriamente.

In caso di più enti attuatori, nella dichiarazione sostitutiva è necessario ripetere le informazioni richieste al punto 1 (ragione sociale,via, numero, città) per quanti sono gli enti attuatori individuati. La dichiarazione vale per tutti gli enti attuatori individuati.

Come fare nel caso le strutture non siano state ancora individuate al momento della presentazione della domanda.

Nel caso in cui la procedura per l’individuazione dell’ente attuatore e/o delle strutture non sia ancora stata espletata al momento della presentazione della domanda di contributo, le dichiarazioni sostitutive ex Modello B1 e Modello B2 devono comunque essere compilate in ogni parte, non alterando i format originari. In particolare, nel caso in cui venga compilato in maniera non puntuale il modello B in quanto le strutture non sono state ancora individuate, è necessario comunque compilare il Modello B1 e là dove vengono richieste le coordinate delle strutture è necessario indicare espressamente che la procedura sarà bandita dopo l’assegnazione del finanziamento secondo quanto deliberato da ^^^^^^^^^ con atto del ^^^^^^^ n. ^^^^^.

Da tale dichiarazione deve essere evidente l’impegno dell’ente locale a individuare strutture rispondenti ai requisiti del DM 10/08/2016 e delle Linee Guida allegate.
Parimenti, nel Modello B2, là dove vengono richiesti i dati anagrafici e le coordinate dell’ente attuatore – è necessario indicare espressamente che la procedura sarà bandita dopo l’assegnazione del finanziamento secondo quanto deliberato da ^^^^^^^^^ con atto del ^^^^^^^ n. ^^^^^.

Si fa presente che l’attribuzione dei punteggi per la formazione delle graduatorie avviene sulla base di criteri e sub criteri, secondo quanto previsto dal DM 10 agosto 2016 e nel caso specifico delle strutture, la trasmissione di un allegato B impreciso – nel caso le strutture non siano state ancora individuate – implica la mancanza di elementi oggettivi necessari all’attribuzione del punteggio per la voce riferita alle struttura di accoglienza.

È, inoltre, auspicabile allegare sulla piattaforma, tra i documenti facoltativi, l’atto di indirizzo, approvato dall’organo competente, per l’affidamento dei servizi e l’individuazione delle strutture, il quale deve contemplare i requisiti indicati dal Decreto del 10 agosto 2016.

L’aggiudicazione definitiva diventa efficace dopo la verifica del possesso dei requisiti dell’ente attuatore aggiudicatario, da parte dell’ente locale, nonché dell’effettiva conformità e fruibilità delle strutture, attraverso la produzione della relazione dell’ufficio tecnico per ciascuna unità immobiliare.

L’ente locale sarà tenuto a dare comunicazione tempestiva dell’esito della procedura al Ministero dell’Interno e al Servizio Centrale.

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